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Il Ponte della Vita - di Sara Michelle Delpiano

  • Foto del escritor: Sara Michelle Delpiano
    Sara Michelle Delpiano
  • 15 dic 2020
  • 2 Min. de lectura

Actualizado: 25 mar 2022

Autrice Sara Michelle Delpiano Voce Narrante Roberta Fonsato, Attrice Art-based Facilitator

Il ponte della vita

Nella definizione metaforica e psicologica, il ponte “rimanda a ciò che l'uomo ha imparato a costruire per superare la condizione dolorosa e paralizzante di scissione e isolamento tra sé e l'altro (dimensione interpersonale) o tra parti di sé (dimensione intrapsichica).

Il ponte è cioè esperienza concreta di unità e diversità insieme, di opposti che solo in quanto si sono riconosciuti tali possono infine arrivare a congiungersi.” Tratto da "Il ponte: una metafora dei processi psichici" di Rosemary Gordon


Ieri come oggi. Oggi come ieri. Ma domani non sarà come ieri e neanche come oggi perché le stagioni passano, i tempi cambiano e anche noi cambiamo. Qui e adesso decidiamo di attraversare il ponte e di maturare nell’essenza e nel corpo. Le mutazioni fisiche avvengono in risposta a una profondo cambiamento del nostro intelletto, della nostra anima e del nostro cuore che con la sua aritmia costante detta la cadenza dei prossimi passi da fare.


La scissione tra due mondi paralleli intrinsechi e propri dell’essere umano, ci affascina a tal punto da diventarne vittime in quell’incessante ricerca del nostro ego, talvolta fondamentale per poter raccontarci e raccontare la realtà fuori da noi.


Noi, che ribaltiamo gli schemi con tanta facilità quando lo facciamo nel fantastico mondo di pensieri, noi che ci innamoriamo con la leggerezza e velocità di un soffio. Noi, che quando c’è la possibilità di passare all’altro lato del ponte, non siamo in grado di farlo perché il peso dell’inerzia, ci paralizza, ci rende pigri e restii al cambiamento.


Ma coloro che l’hanno fatto, dicono che si stia bene da quelle parti.

Loro sono quelli che menzioniamo, citiamo e ripetutamente inseriamo nei nostri soliloqui circolari davanti a un bicchiere di vino, al bancone del bar.


Perché è necessario passare dall’altra parte e guardare il passato con amore e con la decisione di un non ritorno. Perché è dal non ritorno che siamo in grado di abbracciare il Nuovo, per poter proseguire con passo aggraziato, ma sicuro e con uno sguardo profondamente focalizzato sul presente istantaneo e sul domani imminente.


Quando presi la decisione di attraversare il ponte, decisi di ampliare la mia visione di donna, come tale e come essere nudo e svestito dall’arroganza di saperne più di chi non era come me. Quando lo feci, vennero tante altre persone molto diverse da me che mi hanno accompagnato sino al mio presente. È stato come sentirsi di colpo alleggerite da quel carico di superbia accecante che mi faceva pensare che ce la potevo fare da sola.


Perché un giorno dissi “Arrivederci presente, benvenuto futuro emergente.”

Così il futuro con il suo esercito di esperienze vissute e condivise arrivò, e da quel momento smisi di sentirmi sola.



14 dicembre 2020

Autrice: Sara Michelle Delpiano


 
 
 

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